LA JOELETTE                        Logo-Affiliata-FederTrek

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 La joëlette per l’escursione condivisa

         La joëlette è una speciale carrozzella da fuori-strada, che consente anche ai disabili non deambulanti, cui la montagna dal vivo è normalmente preclusa, di partecipare alle escursioni nella natura, su stradine e sentieri.

         La joëlette ha una sola ruota, con sospensione e freno, ed è tenuta da due accompagnatori mediante appositi bracci sul davanti e sul dietro. Può andare su tutti i sentieri, anche scoscesi e inclinati, purché non presentino strettoie (inferiori a un metro) o sequenze di gradini più alti di 40-50 cm. La carrozzella in escursione è condotta da almeno tre accompagnatori: il terzo - e se necessario anche un quarto - si aggiunge ai due principali, per contribuire a trainare la carrozzella, mediante una fune, nei tratti di maggiore pendenza in salita. Sia il terzo che il quarto si affiancano, sia in salita che in discesa, per aiutare a superare eventuali ostacoli.

         Può essere fornita con i bracci anteriori rigidi, oppure pieghevoli. Questi ultimi sono meno ingombranti da trasportare e possono facilitare l’insediamento del passeggero; quelli rigidi, però, non avendo giunti sono più adatti per percorsi impegnativi.

         La joelëtte è’ stata inventata da un alpinista francese, Joël Claudel, e via via perfezionata a livello industriale  dalla ditta che la produce, la Ferriol Matrat. E’ ripiegabile, può stare nel bagagliaio di una automobile, costa circa 3.100 euro. Attualmente viene venduta sotto il marchio Joëlette and Co, cui è dedicato un apposito sito: www.joeletteandco.com/it. Una piccola ‘storia’ è alla pagina www.joeletteandco.com/it/lavventura-joelette-and-co/

         Attualmente viene prodotto anche il modello “twin”, con doppia ruota e ruotino d’appoggio; questo modello è adatto a percorsi più facili, dato che ne è molto più agevole il mantenimento dell’equilibrio. Il sistema di correzione dell’assetto consente una buona aderenza anche al terreno inclinato e facilita il superamento di piccoli ostacoli. Ovviamente il modello “twin” non è adatto a sentieri accidentati o molto stretti, che non abbiano lo spazio necessario alla doppia ruota.

         La casa produttrice propone anche un kit consistente in un motore elettrico e relativa batteria, che naturalmente facilita il cammino riducendo l’impegno fisico degli accompagnatori. Questo accessorio ovviamente aumenta il peso complessivo della joelette e non si addice a lunghi percorsi, dato che la batteria consente escursioni da 2 a 4 ore, a seconda del dislivello.

         Vi sono anche altri accessori che possono essere utili (copertura antipioggia, braccioli rialzabili); indispensabile è il kit di riparazione della camera d’aria in caso di forature.

         L’attività dell’escursionismo condiviso con disabili è abbastanza diffusa in Francia, specialmente ad opera della associazione Handi Cap Evasion (vedi www.hce.asso.fr  per foto e video), affiliata alla federazione degli enti escursionistici (Fédération française de randonnée pedestre), che organizza trekking sia in Francia che in altri paesi. Questa associazione impiega molte joelettes di fattura artigianale; alcune sono dotate di una doppia manovella, che permette al disabile avente le braccia valide di contribuire all’avanzamento.

        Il percorso da compiere deve essere preventivamente verificato per valutarne la difficoltà. Certi ostacoli, che un camminatore supera senza neanche badarci, possono diventare insormontabili o comunque molto difficili per la joëlette. La joëlette passerà facilmente ovunque passa una bici da montagna.

         Le difficoltà aumentano se vi sono ostacoli (rocce sporgenti, buche, alti gradini) specialmente se si trovano su tratti in ripida salita, o se si presentano numerosi per lunghi tratti di percorso. In tal caso un itinerario può anche essere valutato come ragionevolmente impraticabile. La forte pendenza di per sé non è un grosso ostacolo (con un adeguato rinforzo di accompagnatori), purché il terreno non sia troppo accidentato.

         Per una giornata di cammino, su percorso privo di particolari difficoltà, è da prevedere al massimo un percorso di 10-12 km e 400 m di dislivello.

         Per altre informazioni (in particolare per corsi di addestramento per accompagnatori) si può contattare Leonardo Paleari, mail: info@camminopossibile.it

 

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